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NAPLES F.C.

Gruppo e determinazione per coronare il nostro sogno

  • Storia


    Stagione 1999/2000

    Il 15 luglio del 1999 nasce il Naples Football Club tramite un progetto proposto e iniziato dal presidente Enrico Di Nardo insieme agli amministratori delegati Giovanni Compagnone e Vincenzo Di Fusco. Il progetto riguardava la costruzione di una squadra di amici dello stesso parco o della stessa zona ma allo stesso tempo competitiva. Il secondario ma importante obiettivo della società era quella di far crescere questa squadra così giovane ma ricca di buoni giocatori per un futuro sereno e ricco di successi. Per questo motivo la società individuò in Di Fusco e Di Nardo i punti cardini di questa squadra che sicuramente avrebbe fatto bene nel tempo. In quella stagione la squadra vinse il primo torneo di Bagnoli con una squadra giovane dove i giocatori più grandi non superavano i 15 anni. La squadra era costituita da 6 giocatori: il portiere Gaetano Ciotola, i difensori Marco Di Nardo, per giunta capitano, Marco Memoli e Salvatore Serafino, il centrocampista Gabriele Compagnone e l’attaccante Salvatore Di Fusco. La squadra all’inizio essendo una squadra molto giovane faticò a trovare il bandolo della matassa ma dopo alcune amichevoli iniziò ad esprimere un calcio discreto basandosi molte volte sulle giocate individuali di Di Fusco in avanti , sulla autorevolezza difensiva di Di Nardo e sulla velocità di Marco Memoli, terzino volutamente dal capitano Marco Di Nardo. Essendo una squadra di amici molto unita si riusciva a tirare dai periodi brutti lottando con il cuore e giocando per la voglia di giocare e di divertirsi. Alla fine della stagione il capocannoniere fu Di Fusco con 55 reti, a seguire Compagnone con 32 e Di Nardo con 14 reti per finire con Memoli e Sarfino con 5 reti a testa. La squadra segnò 111 reti subendone solo 52 reti in 24 partite giocate vincendo 14 volte, pareggiandone 3 e perdendone 7.

    Stagione 2000/2001

    Visti i risultati della stagione che era appena finita, il presidente ed il capitano del Naples football club decisero di operare sul mercato affinchè il progetto andasse avanti senza problemi senza mandare via nessun giocatore. Per questo motivo il Naples prese Filippo Iacomino, centrocampista dotato di tecnica sopraffina in grado di creare gioco e soprattutto bravo nel gioco aereo. In seguito il Naples prese Sergio, attaccante di tutto rispetto dotato di buona velocità e di un buon tiro. In quell’anno la squadra perse solo una partita contro la Bagnolese. La squadra di grande spessore tecnico, ne pareggiò 2 e ne vinse 21 segnando complessivamente 168 reti e ne subì 54. La squadra esprimeva un buon calcio grazie alle geometrie di Iacomino che grazie alla sua grande visione di gioco riusciva far girare la squadra a mille, il tutto divertendosi e giocando con il cuore, lottando su ogni pallone, facendo mancare il fiato alla squadra avversaria. A differenza dell’ anno precedente la squadra teneva molto di più la palla a terra, anche perché non c’era in squadra oltre a Iacomino una torre che potesse giocare di sponda per i compagni di squadra arrivando ad ottenere sempre una alta percentuale del possesso palla. Di Fusco fu di nuovo eletto capocannoniere del torneo, invece Iacomino miglior giocatore della manifestazione. Certamente il merito non era solo di quei due extraterrestri, bensì anche di altri giocatori, come Ciotola e Serafino, che allenandosi con le rispettive scuole calcio e Allenandosi e giocando con il Naples migliorarono moltissimo, dando così un validissimo contributo per la vittoria del secondo Torneo di Bagnoli. Alla fine della manifestazione la squadra ricevette i complimenti da tutte le altre squadra che avevano partecipato alla manifestazione sia per il bel gioco espresso, sia per la grinta messa sul rettangolo di gioco. La squadra vinse anche l’edizione estiva del torneo di Bagnoli. I marcatori di quell’anno furono: Di Fusco 62 reti, Iacomino 56, Sergio 24, Compagnone 14, Di Nardo 8, Memoli 3 e Serafino 1.

    Stagione 2001/2002

    A differenza delle stagioni precedenti il Naples non venne seguito molto sia dal presidente che dagli amministratori delegati, ma agli inizi di maggio la società decise che la squadra doveva partecipare ad altri tornei e organizzare amichevoli con squadre di altre zone di Napoli visto che a Bagnoli il Naples aveva vinto tutto ciò che c’era da vincere. Così il Naples organizzò un torneo ad Agnano, il primo di quello che poi sarebbe stata una lunga serie. Le squadre partecipanti erano 4 compreso il Naples.3 squadre venivano da Fuorigrotta, 2 da Pianura ,1 da Quarto e 3 dal Vomero. All’inizio la squadra non essendo del tutto pronta per questo salto, soffrì molto perdendo 6 partite di fila e posizionandosi all’ultimo posto in classifica. Dopo la sosta natalizia e dopo aver operato sul mercato prendendo un nuovo attaccante e un nuovo difensore la squadra ritrovò di nuovo il bandolo della matassa vincendo 8 partite di fila ed esprimendo un buon calcio. La squadra si posizionò quartain classifica segnando 53 reti, subendo 24 reti. Visto la rimonta nel torneo e i miglioramenti ottenuti con i nuovi acquisti la società e il capitano Di Nardo decisero di organizzare altre amichevoli contro squadre di Fuorigrotta e di Pianura. Alla fine dell’anno si registro una debàcle perché la squadra perse 16 partite di fila, ne pareggiò 6 e ne vinse solamente 10 esprimendo un pessimo calcio e soprattutto giocava senza divertirsi più segnando 175 reti e subendone 210. Una delle principali cause di questa pessima stagione era la disarmonia di questo gruppo che si era creata per colpa di giocatori come Di Fusco, Ciotola e Sergio che criticavano sia il modo di come giocava la squadra, sia il modo di preparare la partita successiva o su come la società  pensava riguardo determinate squadre. Alla fine della stagione questi tre giocatori vennero mandati via dalla squadra per comportamento scorretto verso i compagni e la società e per le mediocre prestazioni fornite durante l’anno. I marcatori furono: Galloppa 52, Iacomino 43, Cotena 24, Di Fusco 18, Compagnone 14, Sergio 12, Di Nardo 6, Memoli 4, Serafino 2.

    Stagione 2002/2003

    Dopo una stagione deludente la società diede massimi poteri decisionali sulla squadra al capitano Marco Di Nardo affiancandogli un direttore sportivo, Marco Memoli, grande competente di calcio e grande amico del capitano immergendosi subito nel mercato per rinforzare una squadra dalle basi solide. Il progetto presentato dal capitano ed approvato dalla società era quello di costruire una squadra forte, giovane e che fosse coperta in tutti i ruoli. Il progetto inoltre prevedeva l’inserimento di giocatori più giovani nella squadra e di farli crescere o giocando nella formazione titolare oppure darli in prestito per la durata di un campionato ad un’altra squadra. Dopo due mesi di duro lavoro il direttore sportivo Memoli portò al Naples 6 nuovi giocatori facendo alzare così il tasso tecnico della squadra. I giocatori presi dal direttore sportivo avevano tutte le caratteristiche per far dimenticare le brutte figure rimediate la scorsa stagione dal Naples. I giocatori acquistati erano: Napolitano, portiere dotato di buona agilità e temperamento, Di Fiore, un giocatore che Di Nardo vede come giocatore tutto fare perchè in qualsiasi parte giochi si esprime al meglio delle sue possibilità, e per questo motivo il capitano lo ha voluto fortemente nella sua squadra affermando che sarebbe stato la ciliegina sulla torta di questa squadra; Serrani, anche egli un giocatore tutto fare, dotato di buona tecnica grandissima velocità, anche egli voluto fortemente dal capitano; Parisi, attaccante di sfondamento dotato di buona velocità e di un buon tiro; Errico Sarmientos, centrocampista, e Marco Sarmientos, attaccante, sono entrambi dotati di buona tecnica e di buona corsa. Entrambi quando giocano danno l’anima. Con questa squadra Di Nardo non poteva fallire, visto il potenziale che aveva a disposizione così si mise subito a lavoro per dare una identità a questa squadra che per 8/11 era nuova. Fin dalle prime amichevoli si notava che questa era una squadra affiatata e buona tecnicamente tanto è vero che vinse per 2 mesi consecutivi presentandosi al torneo con una forma straordinaria riuscendo a superare anche quel periodo buio del mese di novembre con autorevolezza grazie alla compattezza e all’armonia del gruppo sapendo che prima o poi i risultati sarebbero arrivati. La squadra vinse la seconda edizione del torneo di Agnano esprimendo un bellissimo calcio riuscendo quasi sempre a fronteggiare grandi squadre come quella del Barcellona allenata da un grandissimo capitano e stratega Luigi Narici, segnando complessivamente 52 reti e subendone solo 17. Inoltre Napolitano venne premiato come il miglior portiere della stagione e la squadra ricevette i complimenti da tutti per il buon calcio espresso sia dai titolari che dalle riserve e per la correttezza espressa sempre sia dentro che fuori il rettangolo di gioco. Alla fine del torneo il direttore sportivo Memoli portò al Naples 4 nuovi giocatori: Pisano, portiere affidabilissimo ma pigro; Blasio, umile difensore utile solo con le piccole squadre; Magallo Francesco, difensore centrale; Izzo, arrivato al Naples per far si che  Iacomino si riposasse visto che ha tirato avanti la squadra per 5 mesi in maniera straordinaria. In seguito la squadra fece una serie di amichevoli e verso maggio partecipò a un secondo torneo giocando un calcio mediocre dovuto alla stanchezza fisica , da alcuni problemi personali di qualche calciatore e da alcuni problemi di spogliatoio visto che non c’era la voglia di ripetere la bellissima vittoria del torneo di Agnano. Nel secondo torneo la squadra si classificò al terzo posto segnando 19 reti ,subendone 20. Alla fine della stagione la squadra ha vinto 40 partite, e ne ha pareggiato e perse 8 segnando 263 reti e subendone 177. Nel mese di giugno la società ha deciso di assumere un secondo direttore sportivo Serena Maurelli che darà una mano a Memoli affichè venga portato a termine il progetto iniziato a settembre 2002. Alla fine della stagione il capitano si è ritenuto soddisfatto, come tutta la società, per gli obiettivi raggiunti dalla squadra nell’arco di 9 mesi complimentandosi con quest’ultima per il modo responsabile di come è riuscita ad uscire dai periodi di crisi trovando sempre una risposta rimanendo sempre uniti e senza mai perdere la serenità all’interno dello spogliatoio. Il voto finale dei singoli giocatori è il seguente: Portieri: Napolitano 6.5, Pisano 6.5; Difensori: Di Fiore 7.5, Di Nardo 7.5, Giannone 4, Memoli 5; Centrocampisti: Iacomino 8.5, Izzo 8, E. Sarmientos 6.5; Attaccanti: Compagnone 7.5, M. Sarmientos 8, Serrani 8. I giocatori Blasio, Di Nola e Magallo non sono soggetti a votazioni per le molte assenze accumulate durante la stagione. Se paragoniamo la squadra a quella di quest'anno si noterà che quest'ultima è molto più competitiva grazie a un tasso tecnico più elevato. Secondo il direttore sportivo, Marco Memoli, se la società e la squadra continuerà a lavorare seguendo un programma preciso e deciso insieme al capitano e al vice continuando ad avere sempre questa mentalità vincente, la squadra di anno in anno migliorerà sempre di più acquisendo anche più esperienza, vincendo così anche qualche torneo in più.

    I marcatori della squadra sono i seguenti:

    62 reti: Compagnone

    48 reti: Serrani

    45 reti: Iacomino

    29 reti: Di Fiore

    23 reti: Di Nardo

    15 reti: E. Sarmientos

    10 reti: M. Sarmientos

    9 reti: Izzo

    5 reti: Em. Losacco

    4 reti: Parisi


    Stagione 2003/2004

    Dopo una stagione di nuovo ai massimi livelli il capitano in base al progetto stabilito con la società tre anni prima e in base alle esigenze della squadra, decise di prendere un giocatore per ogni ruolo per avere una rosa ancora più competitiva. Certamente l’inserimento di nuovi giocatori in una squadra ancora nuova avrebbe potuto sicuramente creare dei problemi nello spogliatoio, ma questo non preoccupava il capitano in quanto sapeva di poter contare su persone serie e intelligenti. In 46 partite giocate la squadra ha vinto 34 partite, ne ha pareggiate 6 e ne ha perse 6 segnando complessivamente 254 reti e subendone 143. Purtroppo in questa stagione la squadra ha dovuti affrontare molti problemi a partire da quelli fisici a finire a quelli tattici. Per una buona parte della stagione la squadra oltre a vincere ha espresso anche un buon calcio veloce e concreto, come piace a Di Nardo, non temendo mai il suo avversario e aggredendolo su ogni pallone. A differenza della scorsa stagione la squadra è stata più discontinua. Inizialmente la società ha dovuto affrontare il problema di Marcello Savino che non voleva più giocare perché faceva tardi la sera, poi ha avuto il problema di un centrocampo che faceva acqua da tutte le parti e che solo con l’inserimento di Santillo è diventato un centrocampo solido, poi capitan Di Nardo ha recuperato Walter Di Fiore che dopo un inizio di stagione positivo si è lasciato andare trascurando il fisico. Per fortuna non è andata così male. Dopo due mesi abbiamo trovato un nuovo portiere, giovane e bravo, Francesco Esposito , Santillo ha iniziato ad ambientarsi e a segnare gol importanti, Compagnone ha iniziato a segnare i suoi soliti gol (vedi partita di andata contro i red devils), Narici si è scordato per un paio di mesi di essere il capitano  del Barcellona e ha fatto il difensore normale, ovvero un difensore che sapeva giocare d'anticipo gli avversari ; Di Nardo se ne è rimasto in difesa a pensare a limitare i danni e scivolando da una parte all’altra purchè riuscisse a togliere il pallone dai piedi degli avversari, Iacomino ha fatto l’Emerson del centrocampo, ovvero dettava i tempi del gioco come ha sempre fatto, magari non con continuità ma nei momenti giusti. Abbiamo vinto per il secondo anno il torneo di Agnano e per il quinto anno il quinto trofeo giocando molto spesso un buon calcio riuscendo a totalizzare 18 risultati utili consecutivi , ovvero dal 16 novembre al 16 aprile. Dopo il torneo di novembre Narici è ritornato ad essere il capitano scimmia del Barcellona ed al Naples sono arrivati 2 nuovi difensori: uno (Di Fiore Gennaro) proveniente dal settore giovanile del Messina, l’altro (Pagano Antonio) giocava nel Posillipo. Entrambi sono giocatori veloci e con tantissima esperienza. Tale esperienza è servita molto durante il torneo organizzato da Narici perché contro certe squadre c’è sempre bisogno di gente così. A causa dei molti infortuni la squadra non è riuscita a vincere il torneo ma certamente si è battuta fino alla fine affinché lo vincesse, giocando molto bene con palla a terra, ma purtroppo l’inesperienza di alcuni giocatori, gli errori difensivi , gli errori arbitrali( vedi i 5 minuti di recupero contro il Barcellona), il poco affiatamento di squadra ci hanno fatto perdere il torneo. Certamente i continui infortuni hanno dato la possibilità ad alcuni giocatori che nella prima parte di stagione hanno giocato poco di mettersi in mostra e di riconfermarsi come giocatori bravi e utili che sicuramente nella prossima stagione avranno più spazi e saranno considerati ancora di più, vedi Izzo, vedi Aruta e poi ho avuto ancora una volta la conferma da parte di un giocatore (Walter Di Fiore) che quando gioca con costanza e quando segue la squadra non limitando nè la sua libertà nè i suoi orari ha disputato un buon torneo a centrocampo specialmente nella fase di interdizione, recuperando così la strada persa durante la stagione a causa di infortuni , influenza e serata in discoteca con l’augurio che abbia capito che nella vita basta fare tutto nella maniera giusta senza mai privarsi di nulla specialmente a questa età. I marcatori della squadra sono i seguenti:

    52 reti: Santillo

    50 reti: Compagnone

    36 reti: Iacomino

    30 reti: Serrani

    26 reti: Di Fiore, W

    23 reti: Izzo

    14 reti: Di Fiore, G

    12 reti: Di Nardo

    4 reti: Sarmientos, M

    3 reti: Narici

    2 reti: Savino

    1 reti: Di Nola

    1 reti: Giannone

    Stagione 2004/2005

    La stagione 2004/2005 è stata la stagione del cambiamento per il Naples Football Club. Dopo tanti anni di campionati a livello amatoriale, questa società e questa squadra aveva tuto l'interesse di prender parte al campionato di terza categoria a Napoli. Di conseguenza quest'anno è servito alla società per visionare vari giocatori tramite gli allenamenti svoltesi al campo Arcobaleno di Pianura e tramite alcuni tornei tra Pianura e Agnano. In questa stagione la squadra non otterrà grandi risultati raggiungendo solamente il 4° posto nel campionato di Agnano e uscendo agli ottavi nella coppa Agnano.

    Arrivo in terza categoria

     

    Nelle stagioni 2007/2008 e 2008/2009, con l'arrivo di 3 giocatori di esperienza, con la costruzione di un gruppo più solido e volitivo, la squadra nel primo anno ha raggiunto la settima posizione, nel secondo invece l'ottava. In questi 4 anni la società ,come nei primi sei anni, ha attuato un progetto chiamato " Progetto Ludico" , il quale mira alla valorizzazione del marchio societario tramite gemellaggi, triangolari e tornei. Portando avanti questo progetto, il Naples è riuscita in questi anni ha costruire dei buoni rapporti con società di varie categorie come il Real Marchesa, Vi Ponticelli, Carditese, Città di Torre, Neapolis,Rinascita Barrese